RICETTE

giovedì 28 gennaio 2016

PER IL NUOVO ANNO, RICOMINCIO DA ME!

Con il ritardo che mi contraddistingue …

Buon Anno a tutti & AUGURI



Come ogni anno mi sono trovata a fantasticare sull’ anno che sarà; lo voglio tutto mio, frizzante, pieno di novità, di Amore, viaggi e amicizie…
Scrivere mi piace, uso spesso questo modo per sfogare e riflettere…     
Scrivo, rileggo e cancello poi riscrivo, rileggo e ricancello fino a quando mi sembra di aver svuotato per benino il sacco; il bello è che alla fine rileggo e rido per quello che ho scritto e mi dico:

 “ma che problemi ti fai?? Stai serena!” 

e capisco che delle volte basta così poco per essere, non dico felici ma almeno leggeri…





Buoni propositi, sempre! Alzi la mano chi non fa dei buoni propositi per l’anno nuovo!  Il problema è che 12 mesi sono lunghi da passare e già alla fine di gennaio chi se li ricorda più??!! Le abitudini sono dure a morire ma questa volta scrivo tutto, nero su bianco,  così non ho più scuse, rimangono qui , come un vero e proprio contratto che faccio con me stessa!

...2016 suona bene!

Mi piace, sembra gioioso e carico di buoni auspici.
Lo sento come  l’anno del FARE ORDINE… o meglio imparare, sforzarsi, spremersi, obbligarsi, torturarsi per mantenere ordine; non troppo ma quel tantino che basta per vivere … tranquillamente in ordine… puntuale…con un pizzico di precisione in più che di sicuro gioverà a me e a chi mi sta attorno...  
… questo per me è già un signor Progetto e per l’elevato grado di difficoltà potrebbe anche essere l’unico, ma non finisce qui, mi voglio rovinare... e a catena mi viene da dire che: Devo imparare, insieme alla cura del mio disordine a NON RIMANDARE! 

So benissimo che quanto scritto fin qui mi si ritorcerà contro,  spero che mia mamma non legga questo post o inizierà a fare come il generale di “Full metal jacket” per tutta casa rivendicando i buoni propositi!

Potrei aggiungere anche come punto chiave per meglio vivere l'anno nuovo: SELEZIONARE e BUTTARE, LASCIAR ANDARE il superfluo... Si, bello mi piace!



Fossi nata negli anni 50 sarei andata via come il pane per le mie forme, abitassi in Marocco varrei almeno 50 cammelli, che dico: 100… Ma vivo qui in Italia e visto che la ciccia non va mai di moda (Grrr!!), altro progetto 2016 è mantenermi in forma, anzi meglio sarebbe dire mettermi in forma… devo dire che però sono stata brava, mi son già messa d’impegno e da 2 settimane ho ripreso il controllo di tutto; sono in dieta e ho iniziato l’ allenamento con il CrossFit (Sempione) ed ho pure pagato l’abbonamento annuale! Ho già perso qualche cm delle goderecce ferie estive e del dolcissimo Natale… si può dire quindi che la Giuly…ops il “progetto prende forma!”.



Viaggi Viaggi Viaggi… si, vorrei tanto, riuscire a fare la trottola in giro per il mondo. Qualche idea che mi frulla in testa già ce l’ho… per questi ovviamente vi tengo aggiornati!



Che altro?!  
A si, mi stavo dimenticando (chissà come mai…)     D-E-V-O imparare l’inglese, anni di studio per poi ricordarsi solo cosa??? “the pen is on the table” o “ the cat is on the floor” e noooooo.

Altri ancora ne avrei ma poi va a finire che mi stresso troppo… affrontiamo poco per volta se no per l’anno prossimo non ho più niente da fare.

Forse solo un’altra cosuccia da niente… imparare a stare CALMA! Non che io sia una tipa che si agita o che va in ansia per nulla, anzi, è solo che quando mi parte l’embolo non mi controllo più… Ho bisogno anche io come Danil San del maestro Miyagi, detto questo mia madre sarà contentissima di mettermi a lavare i vetri al grido di “Spruzza il Vetril, asciuga il Vetril”.

Mi sa che questo post è una di quelle occasioni dove converrebbe scrivere e poi cancellare.
BUONI NUOVI PROPOSITI A TUTTI E CORAGGIO!



LaGiuly SMILE

WWW.VIAGGIOANCHESOLA.BLOGSPOT.COM  


martedì 12 gennaio 2016

MINI TOUR DELLA TRANSILVANIA





STOP a magliettine ed infradito VIA a maglioni, sciarpe e stivali.
Cambia il tempo e cambiano le destinazioni di viaggio, non è che questo mi dispiaccia in questo modo c'è un tempo per tutto se no, che monotonia sarebbe!
Se prima era tempo di Mojito (con un pizzico di tabasco) o cocktail allo zenzero, oggi è tempo di cioccolate e tè caldi.
In questo post volevo raccontare del primo viaggio della stagione autunnale.
Da poco sono tornata dalla Romania-ia-ia-ia
Si proprio così, quello è l'eco che sentivo io prima di cliccare sul tasto "conferma viaggio".

10 BUONI MOTIVI PER ANDARE IN ROMANIA PRIMA DEL VIAGGIO:



  • Lettura di un post sulla Transilvania;
  • volo economicissimo su Ryanair.it
  • la fretta dell'offerta in scadenza
  • bho
  • è evidente che non so quel che faccio
  • chissà quando lo dico ai miei...
  • ...
  • sinceramente non avevo 10 buoni motivi!
CON IL SENNO DI POI; 10 BUONI MOTIVI PER ANDARE IN ROMANIA:
  • volo economico
  • paesaggio spettacolare
  • la città di Bucarest è davvero interessante e soddisfa ogni esigenza, sono sicura che vi divertirete
  • buona cucina, davvero!
  • vivere la leggenda del conte Dracula
  • molti castelli
  • costo della vita piuttosto contenuto
  • persone gentili e disponibili
  • donne bellissime, uomini aimè molto meno
  • più curioso sul web e più trovo posti bellissimi da visitare in Romania
  • non c'è niente di cui aver paura!
Biglietto alla mano si parte direzione Bucarest Othopeni 
pochi giorni a disposizione e qualche idea nella testa.
E' stato un mini viaggio on the road interessante per le strade della Transilvania.

Qualche piccolo CONSIGLIO di viaggio:

CAMBIO DENARO: il mio consiglio è quello di non cambiare gli euro all'aeroporto, ci smenate troppo, meglio cambiarli fuori, una volta giunti in città o in qualche paesino, il tasso è molto più conveniente.
RENT-A-CAR: Per il noleggio auto io non avendo carta di credito ho utilizzato la compagnia Enterprice presente all'interno dell'aeroporto con una tariffa vantaggiosa. 
NAVIGATORE SATELLITARE: Scaricate sul cellulare un navigatore, vi tornerà molto utile e eviterete di perdervi per le campagne, oltre a questo risparmierete i soldi del noleggio del navigatore. Noi abbiamo utilizzato Wazee ed è stato affidabile.
GUIDARE A BUCAREST: non noleggiate la macchina per girare Bucarest, ve lo sconsiglio, rischiate di perdere la pazienza e di fare qualche incidente, ve lo sconsiglio anche se siete napoletani e siete abituati al traffico locale. Ben servita dai mezzi pubblici, l'auto, vi conviene lasciarla parcheggiata in città.
Il biglietto giornaliero per salire su tutti i mezzi pubblici è di 8 Lei, 2 euro, più che conveniente.
TESSERA UNIVERSITARIA: portatela con voi per godere di svariati sconti. ;)
LONELY PLANET: è stata davvero una buona compagna di viaggio.

ITINERARIO di 4 GIORNI

PRIMO GIORNO: Sbrigate tutte le faccende aeroportuali ci mettiamo in viaggio sulle orme del Conte Dracula. 




SNAGOV: a pochi KM di distanza dall'aeroporto.

C'è un lago, su questo lago un isolotto raggiungibile da un ponte in ferro sul quale si trova il monastero di Snagov per l'appunto.
La leggenda narra che qui ci sia seppellito l'intero corpo del conte Dracula.
Già l'idea di visitare i luoghi che avvolgono la leggenda di Vlad l'impalatore rendeva tutto più misterioso, eccitante e un pò spaventoso; il fatto che poi che a darci il benvenuto in terra rumena sia stato un uomo anziano con occhio di vetro e denti d'oro che agitava le braccia come una marionetta chiedendoci soldi per il parcheggio ci ha un pò impauriti... poi davanti a noi un lungo ponte di ferro che per condire l'atmosfera sferragliava sotto i nostri passi...il lago calmo, avvolto dal silenzio e da un velo di grigio... ci vengono in contro dei cani... devo dire complimenti alla "regia" che è riuscita in così poco tempo a ricreare tutta questa ambientazione :)




Il monastero merita davvero di essere visitato, l'ho trovato davvero inaspettato... tutto tempestato di affreschi dai colori sgargianti!

Non si sa se è vero o no che qui riposi il corpo del conte Dracula, molti dibattiti, qualcuno dice che il corpo sia da noi in Italia, a Napoli, ma a chi importa, le leggende non andrebbero indagate, vanno vissute e basta...

2 TAPPA: il castello di Peles.

ALT ALT!! Fermo già tutto il racconto per sottolineare quanto sia bello il paesaggio che è ammirabile qui in Transilvania!!! Foreste magnifiche, dai meravigliosi colori autunnali, rimango estasiata da tanta meraviglia paesaggistica... infinitamente bella, pulita, rispettata...





In strada verso Peles incontriamo da prima il monastero di Sinaia che anch'esso merita una visita; continuando lungo la stessa strada, salendo su per la montagna si arriverà al castello di Peles.





Sfortuna vuole che nel mese di novembre sembrerebbe chiuso per manutenzione, ma già solo dall'esterno è in grado di appagare la vista...io non so dirvi quant'è bello!! Immagino i suoi ricchi interni, che favola avrebbero potuto far rivivere. Posizionato poi in mezzo al bosco ha un fascino tutto suo.

Alla fine non sembra ma anche a girarlo da fuori ci si impiega il suo tempo... poco prima un altro castello che però non vi consiglio... poi provare per credere ma non dite che non vi avevo avvisato...

3 TAPPA: la città di Brasov: in stile Hollywoodiano la scritta "BRASOV", adagiata sul monte Tampa, sovrasta la città... 





E' stato piacevole passeggiare per il centro di questa cittadina, troppo poco tempo a disposizione, vista un pò di fretta ma accogliente e intima... Qui da vedere, nei pressi della piazza principale, c'è la biserica neagra, la troverete in disparte, quieta in un angolino della piazza neanche troppo illuminato.

Chiesa in stile gotico, sembra rimanga li, ferma e dormiente come un grande mostro di pietra che è meglio non svegliare. Esternamente molto particolare.

4 tappa della giornata: Bran.

Non era particolarmente tardi, ma la città sembrava già dormire, in alto su un cucuzzolo il castello di Dracula, che sembrava davvero spettrale con il gioco di luci e ombre. Stanchi e cotti dal viaggio, decidiamo di mangiare nel ristorante della pensione dove abbiamo alloggiato. 




Casa din Bran, devo dire scelta azzeccata, buoni prezzi, buon cibo e buone porzioni, ve lo consiglio anche per quanto riguarda un possibile soggiorno, pulito, economico e con vista panoramica sul castello. 


SECONDO GIORNO: 



vista dalla camera

Non poteva che iniziare con la visita al castello di Dracula,  

Bran di giorno assume tutto un altro aspetto, è bello averla vissuta sia di giorno che di notte... il castello fa meno paura.


Sembrerebbe che questo non sia il vero castello di Dracula, che qui il conte ci abbia passato solo una notte o due, ma che importa, tanto basta a renderlo misterioso e affascinante...
lo consiglierei? SI! 
Giusto per rimanere in tema spettrale, uscendo dal paese, lungo la strada principale, costeggiando un piccolo fiumiciattolo potrete visitare un piccolo cimitero; sono diversi dai nostri, spesso con impronta gotica riportano il pensiero ai film horror. 
Se ne trovano molti lungo le strade e nei boschi, in luoghi che noi descriveremmo come insoliti, desolati...

2 TAPPA: RASNOV 





Bellissimo arrivare fin qui, si attraversano paesaggi boschivi, paesi dove il tempo sembra essersi fermato e si vivono colori bellissimi che ti regalano una pace infinita.

La città possiede una fortezza, al suo interno è visitabile una prigione, il museo delle torture che fa annodare lo stomaco, un pozzo del XVII sec e una chiesa.




La visita è molto piacevole soprattutto per la bellezza del bosco che la circonda e per il panorama che si apre sulle montagne; si parcheggia nel parcheggio sottostante alla fortezza e da qui potete decidere di salire a piedi o di prendere il trenino.

N.B. molto buono il ristorante del parcheggio :)





3 TAPPA: BUCAREST BY NIGHT arrivati in tarda serata, sistemiamo le valigie e usciamo per cena. Anche i proprietari della casa vacanza ci consigliano il turistico Caru' cu Bere, ormai segnalato ovunque lo conoscevo già dall'Italia, anche se con un pò di scetticismo perchè fortemente turistico decidiamo di mangiare qui e devo dire che non ci siamo trovati male, forse prezzi leggermente sopra alla media ma buon cibo...

Il locale si trova nella città vecchia e qui attorno si concentrano molti ristoranti e locali notturni dove poter passare la serata, ce n'è per tutti i gusti, difficile non trovare il locale adatto a sè... 





TERZO GIORNO: dedicato interamente a Bucarest. 

La città è immensa quindi sveglia presto e scarpe comode.



Piccola proposta d' itinerario: prendete la metropolitana e scendete a Plata Unirii, da qui proseguite a piedi per circa un km su Bulevardul Unirii, un grande viale con pista ciclabile e pedonale all'ombra di grandi alberi che distraggono l'attenzione dal rumoroso traffico di questa zona e arriverete a Palazzo del Parlamento, il secondo edificio al mondo per grandezza dopo il Pentagono. Personalmente non ne ho visitato l'interno perchè non era una mia priorità, ma dicono che l'interno sia molto elegante e sfarzoso. 






Il mio consiglio è di riprendere la metro e scendere a piazza Aviatorilor, da qui pochi passi lungo pista ciclabile per raggiungere l'Arco di Trionfo e da qui l'ingresso per il  museo Nazionale del villaggio all'interno del bellissimo 
Parco Heràstràu sulle rive del fiume blu, il Danubio.



Qui vi rilasserete un sacco e avrete modo di riposare le gambe!

Usciti dal parco potreste raggiungere il centro storico gironzolare per le vie del centro e visitare il delicato Monastero di Stravropoleos





Un giorno è davvero troppo poco per vedere la città.
Sinceramente non me l'aspettavo così bella, curata, pulita e sicura.
Fuori dalla città con i suoi boschi e le sue montagne sa incantare e rigenerare, anche in città non mancano i parchi dove fare bellissime e lunghe passeggiate.
Pronta per tutte le esigenze: svago, divertimenti e relax.
Tantissime e bellissime anche le chiese.
Se vi piace anche a voi stare all'aria aperta, l'autunno con i suoi colori, provare sapori nuovi, sfatare le maldicenze comuni e un pò di mistero, penso che la Romania piacerà!




Davvero tanti i posti da visitare in Romania e più mi documento e più saltano fuori luoghi bellissimi e interessanti; mi sono ripromessa di organizzare un nuovo viaggio in questa bella terra, sicuramente con più giorni a disposizione per girare meglio, di più e con più calma.





ASSOLUTAMENTE SODDISFATTA!!! 


Grazie a VACANZE RUMENE (Facebook) che mi ha dato qualche dritta per l'organizzazione del viaggio.



LaGiuly SMILE

Viaggioanchesola.blogspot.com



giovedì 10 dicembre 2015

#ameMIpiace

Qualche giorno libero a disposizione, zero voglia di fermarmi e pochi soldi nelle tasche...
Che fare quindi??

Idea!!
Proverò a raccontare di Milano, la mia Città, anche se facce "simpatiche" mi ricordano che sono di Legnano e non di Milano...
In giro per Milano come una turista, senza limiti tempo, senza pensieri, libera di scoprire e di perdermi in una Milano in continuo cambiamento.
Il mio piccolo e fedele cellulare mi ha lasciato e così mi sono finalmente evoluta prendendo un nuovo smartphone, ancora lo devo conoscere e con lui inizio un nuovo progetto: #ameMIpiace, come sono SOCIAL !!! Ahahahahaha

Su Twitter e da qualche giorno anche su Instagram con il mio hashtag proverò a raccontarvi Milano e quello che qui succede; in uno scatto, senza o con poche parole.

Twitter: @GiuliaMonachett 
Instagram: LaGiuly SMILE

ciao, a presto!

LaGiuly SMILE
Viaggioanchedasola.blogspot.com




giovedì 26 novembre 2015

C'E' UN POSTO A MILANO DOVE PER VEDERE NON SERVONO GLI OCCHI




Oggi vi voglio parlare di un’esperienza molto bella che mi è capitata di fare per pura curiosità.
Si chiama DIALOGO AL BUIO; una mostra/percorso da vivere completamente al buio.
Ci si muove, muniti di "bastone bianco", su un percorso di 4 sale accompagnati da una guida non vedente.
E’ organizzato dall’ Istituto dei Ciechi di Milano ed è un esperienza che merita proprio di essere vissuta per la sua particolarità e per quello che vi saprà regalare.
Non andrò a svelarvi quello che troverete all’ interno delle sale della mostra perché non vorrei rovinarvi la sorpresa.
Sicuramente non è una simulazione di come sarebbe se fossimo ciechi, si prova una sensazione particolare nella quale però, vi sentirete al sicuro e non avrete paura.

Si spengono le luci, la vista comincia a non darsi pace e si accendono gli altri sensi: olfatto, tatto, udito e gusto.
Dal suo tepore inizia a risvegliarsi anche il 6Senso: l’intuito!

La mente è come se fosse KO, si trova in “pericolo”, in allerta, poi con calma cammini, una voce ti guida, familiarizzi con il tuo bastone e tutto torna sotto controllo.
Complici all'inizio dell'esperienza sono soprattutto il tatto e l'olfatto che riescono a supportarti nel mantenere il rapporto con la realtà aiutandoti a ricostruire quello che hai intorno.
Ti muovi nello spazio e senti che la mente fatica a lasciare il comando ma tutto intorno a te è buio, completamente buio e la mente non trova appigli. 

Così inizi a chiedere aiuto all'udito che sembra faccia addirittura allungare le orecchie per sviluppare le nostre capacità uditive, ma tutto rimane ugualmente buio.

Il gruppo e la voce guida ti aiutano a non sentirti persa.

Poi avviene una magia ed avviene proprio nel momento in cui decidi di affidarti a te stesso e alle sensazioni che stai provando; è, precisamente in quel istante che stai iniziando a lasciare spazio al cuore e al 6Senso.
La mente perde d’importanza e tutto diviene bellissimo.

Capisci che ti sei affidato al cuore, o almeno così è stato per me, quando gli occhi hanno avuto bisogno di chiudersi per iniziare a “vedere” i colori di quello che stava accanto; 
al contrario, se ti opponi a te stesso rischi di vedere solo nero per tutto il tempo dell’esperienza.
Risultati immagini per essenziale è invisibile agli occhi

Penso che questa frase riassuma con poche parole quel che ho provato a descrivere fino ad ora e quello che ha confermato in me questa visita.




Istituto dei Ciechi di Milano, Via Vivaio, 7, 20122 Milano 02 7722 6210




LaGiuly SMILE

Viaggioanchesola.blogspot.com


lunedì 23 novembre 2015

UN MURALES DI CITTA'

SKIM all' opera

Tre lettere, inizia con la R e finisce per O
R - O !
No non vi voglio parlare di Rio, anche perché ancora non ci sono stata ma di un paesino dalle mie parti, in provincia, a pochi km da Milano.

La risposta è Rho.


da wikimedia
A renderla famosa in tutta Italia ci ha pensato la pubblicità dell’azienda di Giuseppe Citterio, quello dei salumi per intenderci; ricordate la casa ricoperta d’edera? si trova proprio qui.
Inoltre ci sarete capitati un sacco di volte per partecipare all'ARTIGIANATO IN FIERA che si tiene proprio nello spazio espositivo di Rho.
E' una cittadina tranquilla con un bel crocievia di strade ricche di negozi e locali dove si può fare dello shopping sfizioso, buone merende e tranquille passeggiate.

Cosa rende ancora più interessante passeggiare per le strade di Rho?
I murales di cui è piena zeppa. mi sembra di partecipare a una caccia al tesoro




In Europa considerati come vere e proprie opere d' Arte, in Italia ancora e spesso come atti di vandalismo. EVVABBè!
Ho le tasche piene di tag, graffiti e scarabocchi vari, imbrattano solo le città rendendole sporche ma personalmente trovo che questi disegni riescano a portare colore e una ventata di novità nelle strade; a me piacciono e divertono parecchio, colorano la città, riempono di colore gli occhi e a volte lanciano messaggi importanti. 
Vari stili, vari colori e vari soggetti.
Disegni capaci di rendere divertente anche una giornata di pioggia. 
Ne noterete a bizzeffe lungo la via che dalla stazione dei treni conduce al centro e poco fuori, come ad esempio in via Tommaso D'Aquino dove ammirerete quelli più storici.

Un posto carino, dove mi piace terminare la mia passeggiata a Rho è EsTRELE Cakes (Via Matteotti n.28), dove potete trovare una soddisfacente lista di infusi e tè caldi e oltre a questo varie tentazioni dolci e salate.


Siete curiosi? 

Ecco alcune foto, molte delle quali scattate per noi da Francesco Bianchi, grazie:



Foto di Francesco Bianchi

Foto di Francesco Bianchi

Foto di Francesco Bianchi

Foto di Francesco Bianchi

Foto di Francesco Bianchi

Foto di Francesco Bianchi

Foto di Francesco Bianchi





Quindi che fate? ...diventa un Must, il prox week end, una passeggiata per le vie di Rho.

LaGiuly SMILE

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martedì 17 novembre 2015

IL MAL D' AFRICA e LA MIA ESPERIENZA IN MADAGASCAR


Non è facile parlare del Madagascar perchè ricco di sentimenti ambivalenti.
Fino ad adesso è stato per me il viaggio dei viaggi, così intenso e vissuto che mi ha fatto anche male!
Sono stata in questa terra due mesi, ospite di una comunità nel paese di Masua, sono partita da volontaria per andare ad aiutare in questo centro dove nascono anche i bambini e dove quindi potevo fare l'ostetrica.


Parti carica con tante e grosse valige, dentro pochi vestiti ma tanti guanti, medicine, ferri chirurgici che ormai da noi, in Italia, andrebbero buttati, divise, pile, biro, pennarelli per i bambini, caramelle, libri, spray anti zanzara, non so che altro avessi con me ma vi assicuro che quando parti, parti molto carica soprattutto di aspettative... "e chi mi ferma, quando arrivo metto in opera il mio piano di salvataggio del mondo, si, io salverò il mondo!!"
Poi  arrivi e ti schianti con la realtà che nella tua testa, per quanto sei stato fortunato, non hai mai potuto nemmeno arrivare ad immaginare.



L'Africa cambia te e non certo il contrario.
Una vita che trascorre lenta e qui più lento del trascorrere delle ore va il cambiamento.
Quindi come primo accorgimento devo dire che se decidete di intraprendere un viaggio così bisogna ricordarsi di portare con sè la pazienza.



Come avete capito non sono andata nel Madagascar felice, quello del mare figo, delle lune di miele, dei villaggi e dello snorkeling; ho avuto la fortuna di vivere in una piccola realtà come tante ce ne sono qui, dove tutto è semplice, travolto dai mostri delle credenze popolari, povero, sorridente, fatto di capanne di terra e tetti di paglia e sconvolgentemente reale.



E' stata una delle esperienze più strane e forti della mia vita, si perchè quando ti ritrovi a vivere, a lavorare e a condividere la tua giornata con i locali, così gentili ma così tremendamente diversi da te, questa terra arrivi ad amarla profondamente ma delle volte, anche ad odiarla, perchè è difficile comprendere certi meccanismi per menti come le nostre che sono cresciute coccolate e protette; non capisci il perchè e ti si attanaglia la mente. 


Tramite le e mail che riuscivo a inviare via radio a mia mamma ho tenuto un diario dell'esperienza, sono tante le lettere e soprattutto da sistemare; chissà che un giorno arriverò a pubblicarle.



Sono arrivata qui perchè un'amica che c'era già stata mi ha fatto vedere delle foto e da quel momento l'idea mi è sempre ronzata in testa come una zanzara fastidiosa che non ti lascia dormire la notte.
Nel 2013, in un momento particolare della mia vita avevo voglia di scappare avevo voglia di libertà... solo Dio sa di che avevo bisogno...
Così in poco tempo ho organizzato la partenza, solo il contatto del padre della missione, un certo Eugenio che ho avuto modo di sentire poche volte prima della partenza, la fede nel cuore, il biglietto aereo e le vaccinazioni obbligatorie.  
Un lungo viaggio di infinite ore, dove l'adrenalina ancora t'impedisce di realizzare quello che stai facendo e dove stai andando; poi arrivi di notte, tutto stanco e tramortito dal viaggio, Eugenio c'è, è riuscito a venirci a prendere, bene! Ci scorta un poliziotto e un pò d'ansia ti viene...
Tutto così diverso e tutto così aspro per occhi abituati a vedere cose molto diverse.



Dalla capitale c'è parecchia strada da percorrere per arrivare al villaggio e tante tappe da affrontare per fare le scorte di cibo.



Ci abbiamo impiegato due giorni di viaggio, questo tempo è stato utile per iniziare a familiarizzare con Eugenio e suor Berthin e per conoscere grazie ai loro racconti questa terra.
Ricordo bene l'accoglienza arrivati al villaggio...
E' stata una festa, ricordo i sorrisi, le strette di mano e ricordo loro, i bambini del preventorio...così belli, così piccoli, così menomati ma così pieni di vita e di coraggio.


E' a loro che devo tantissimo, mi hanno insegnato un sacco, il tempo passato a giocare con loro è stato prezioso, ricordo che ero gelosa di questo tempo spensierato, delle corse per giocare ad acchiapparella, dei canti, dei baci e dei lunghi discorsi un pò in italiano e un pò in malgascio.



Eugenio e le suore hanno fatto di tutto per accogliere nel miglior dei modi i volontari che decidono di arrivare qui da loro costruendo una casa per i volontari dotata di tutti i confort; ringrazi, ma in cuor tuo sai che non è quello che cercavi e che ti andava bene anche molto meno.
Per quanto ci tenessero tantissimo a proteggerci e a coccolarci dandoci tutto quello che potevano darci, non ti possono proteggere dalle esperienze... è inevitabile lo scambio con le altre anime e quello che ne conseguirà.

Scrivo e mi commuovo,  da questo capisco che il mal d' Africa non passa, è come un marchio a fuoco sul cuore.



Quella terra rossa come il sangue, sconfinata come il mare, quei tramonti che ti sanno incantare, esperienze che ti sconvolgono, sorrisi che ti penetrano, bui che ti bloccano le gambe, stelle che ti sanno consolare, piogge che ti tuonano nel petto, morti inattese che non ti puoi spiegare per le quali puoi solo pregare, non si possono di certo dimenticare.



In posti come questi senti dentro il bisogno fortissimo di pregare, di rivolgerti a qualcuno di più grande che possa accogliere le tue speranze. La fede un pò barcolla, barcolli anche tu tra mille pensieri, momenti di felicità infinita e momenti di straordinaria tristezza. Ti chiedi davvero se esiste un Dio perchè ti guardi intorno e non capisci perchè così tanta differenza tra noi e loro. Poi capisci che un Dio c'è perchè sono loro che te lo mostrano.



Spesso nei miei sogni e nei miei pensieri quest' Africa mi regala momenti di pace.



Non tanto tempo fa ho incontrato Eugenio, in Italia, per i suoi soliti controlli di routine, mi ha mostrato foto di laggiù... le cose non sono cambiate, i bambini però sono cresciuti, io me li ricordo chissà se loro un pò si ricordano di me.



Sento una voglia matta di ritornare...


LaGiuly SMILE

Viaggioanchesola.blogspot.com