domenica 15 novembre 2015

CARO AMICO TI SCRIVO... #PrayForPeace

www.superedo.it parola chiave: simbolo della pace

E' successo ancora, ennesimo attentato alla vita, all' umanità e alla tolleranza.
L'ennesimo sintomo di un mondo in pericolo. 
Sento di avere paura, paura dei miei simili!
Qualcosa deve cambiare, non basta colorare la faccia di Facebook con i colori della bandiera Francese o accendere una candela per dimostrare la nostra vicinanza, il rammarico e il dispiacere, o almeno non basta, se questo è fatto senza giusta coscienza e giusto intento.
Dobbiamo svegliarci e essere presenti a noi stessi.
Questi eventi brutali, ci scuotono l'anima e le coscienze addormentate, da tanto rumore sgranano gli occhi, ma per quanto tempo? Torniamo ad assopirci nel sonno più profondo dell'indifferenza e dell'odio.
Non c'è un giusto e uno sbagliato. Non c'è un buono o un cattivo, nel nostro piccolo siamo colpevoli tutti noi! Non voglio fare la moralista, voglio solo urlare la mia...
Mi accorgo nel mio quotidiano di come siamo, troppo presi a riempire i vuoti, mi accorgo di quanta fatica si fa a salutare per primi, della fatica e della selezione che viene fatta per onorare qualcuno del nostro aiuto, facciamo fatica a dire una parola di conforto, abbiamo paura dei sentimenti e delle loro espressioni.
Non trovo il senso di tutto questo; mi sembra che stiamo cercando di sopravvivere più che di vivere.
Mahatma Gandhi diceva che se vogliamo vedere il cambiamento dobbiamo essere noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo...


Perchè com'è dentro (di noi) è fuori; così come l'azione che sta nel piccolo si amplifica nel grande.


Non pensiamo a cambiare il mondo, siamo troppo piccoli per farlo, ma con la forza di cui siamo capaci possiamo decidere di cambiare nostri piccoli e grandi atteggiamenti che ci ammalano l'anima e innescare così una piccola scintilla per un cambiamento globale.
Proviamo a sorridere, a scambiarci aiuti e a non avere timore di chi ci sembra diverso; proviamo a conoscere queste realtà che ci fanno così tanta paura, potremmo così capire che questa è solo frutto del mostro dell' ignoranza e niente più! 
L'intento deve essere quello di star bene noi, di migliorare la nostra vita guadagnandoci in qualità. Facciamolo con coscienza e tutto questo scatenerà un vivace contagio.
Io non prego per la Francia io prego per l'umanità intera, che trovi Pace!
Non possiamo permetterci di giudicare sappiamo davvero troppo poco per farlo e soprattutto crediamo di sapere, ma chissà che verità conosciamo.
Quest'ultimo attentato ci sgomenta in quanto colpisce una nazione nostra vicina, ma 


Parigi come Bagdad, Kabul, Kuwait, Somalia, Kenia... 

C'è una frase di Lucrezia Beha che mi piace molto e recità così:


"Ci insegnano che il lupo è cattivo senza dire che il cacciatore è un assassino, che la strega è malvagia ma non una parola su chi l'ha inquisita, che il Diavolo ti tenta ma nessuno ti spiega perchè il Dio lo lasci fare, che l'uomo nero fa paura ma non ti chiariscono che forse era l'unico modo che aveva per difendersi."

Decidiamo di cambiare oggi stesso, o almeno proviamoci, perchè ancora una volta il mondo sanguina per nostro inconscio volere.


Cit. "La guerra che verrà non è la prima.
Prima ci sono state altre guerre.
Alla fine dell' ultima c'erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente faceva la fame.
Fra i vincitori faceva la fame la povera gente eugualmente." 
Bertold Brecht.


LaGiuly SMILE
viaggioanchesola.blogspot.com

Nessun commento:

Posta un commento