lunedì 2 novembre 2015

HALLOWEEN? E SE LO CHIAMASSIMO SAMHAIN...?!


Mi ricordo che studiai questa festa alle scuole elementari e subito catturò il mio interesse, non ci spiegarono tanto, quel che ricordo era che bisognava citofonare a tutto il vicinato e dire: "Dolcetto o scherzetto??".



Bhè era facile e carino, così con gli amichetti del cortile, dopo l'orario di cena il 31 ottobre, abbiamo provato per anni invano a rompere le scatole ai nostri vicini che figurati se più di venti anni fa erano preparati a ricevere bambini golosi di leccornie e a festeggiare Halloween. La risposta più frequente era: "cusa l'è l'allowin? mi vò a butàs giò". Secondo la maestra, i bambini americani rincasavano con le ceste piene di dolcezze, ma noi mai, tornavamo a casa sempre con le tasche praticamente vuote, solo la Mery ci dava le caramelle, ma lei le aveva sempre, tutto l'anno quindi non era valido... me le ricordo ancora, era solita a regalarci le Rossana, come mi piacevano!!
Poi gli anni passano e i bimbi non crescono e siamo ancora qua a festeggiare...
Ma se invece di Halloween vi parlassi di Samhain?
Samhain è una festa pagana di antichissima tradizione celtica.



Faccio prima un piccolo passo indietro per aiutare a capire meglio quello che voglio andare a raccontare.
I celti erano un popolo di pastori che vivevano secondo i naturali ritmi della terra e nel rispetto di questa.
Samhain si festeggia proprio nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre; corrisponde con il capodanno Celtico ed è il momento nel quale la terra entra in una nuova fase, l'inverno: il "periodo buio" o "semestre scuro".
Per capire meglio Samhain, così come gli altri sabbat, basta guardarsi attorno, osservare con sensibilità i cambiamenti della terra e del cielo ed ascoltare con assoluta devozione e fiducia i nostri bisogni più intimi e profondi; che non è cosa da poco!
E' il tempo in cui finisce il ciclo agricolo e il raccolto, la terra non produce più i suoi frutti ed è il momento di raccogliere gli ultimi dolci e ricchi frutti necessari per sopravvivere durante il lungo e buio inverno.   

Il ciclo si è compiuto.
Le giornate si accorciano, è tempo d'attesa e riposo. 
La natura nella stagione invernale sembra morire e ritirarsi, in realtà, la terra è ferma solo in apparenza.
All'interno, nella quiete del buio e al riparo da tutto, la terra si riposa e con lei, nel suo grembo i semi riposano e si rigenerano per essere pronti ad un nuovo ciclo vitale.
Questo diventa quindi, un tempo molto prezioso, caratterizzato dal riposo e dall'ascolto; è il tempo necessario per la rinascita.

Tra noi e la Madre Terra vi è una forte connessione tanto da poter affermare che: come è dentro è fuori.

Per alcuni, soprattutto per quelli che abitano in città, lontano dai campi e ampi spazi agricoli, penso sia difficile notare il cambiamento per quanto riguarda la terra, sentirete più freddo, noterete la brina, la nebbia salire e le giornate che iniziano ad essere molto più corte; sicuramente però, sarà capitato anche a voi in questi giorni di sentirvi apatici, senza apparente forza, svogliati, bisognosi di riposo, un pò malinconici ed introspettivi.

Anche per noi, come per la terra, ha inizio il periodo buio, tempo di interiorizzazione e di ritiro. E' infatti giunto il tempo di osservare il nostro lato oscuro, di entrare in profonda connessione con noi stessi, di discernere il bene dal male, di pensare a ciò che di bene e di male abbiamo fatto e per fare questo dobbiamo spogliarci di tutte quelle cose superflue che indossiamo e lasciar andare attaccamenti inutili.
E' tempo di dedicarci a noi stessi, di curare le proprie ferite e di guardare le cicatrici ancora evidenti.
Tempo per saldare i debiti e riscuotere i crediti, tempo di chiudere ogni commercio che non si è concluso d'estate; è quindi tempo di bilanci, di coraggio e di umiltà.
Tempo dei morti e dei morenti, con l'inizio di questa fase, nella notte del 31 ottobre, il velo tra i due mondi, quello dei vivi e quello dei morti, si assottiglia. E' la notte degli spiriti, dove la comunicazione tra noi e le anime diventa più facile.
Non stupitevi quindi se qualche vostro caro defunto vi apparirà in sogno.

E' il momento giusto per ricordare e onorare i nostri antenati e rendergli omaggio. Da bambina mi ricordo infatti la classica visita di rito al cimitero con il mazzolino di fiori e la candelina.
Non ho mai capito la necessità di andare al cimitero o meglio, non ho mai sentito la necessità di dover andare al cimitero, tranquillamente fin da bambina parlavo con il mio nonno, ovunque e in qualsiasi momento ne avessi avuto voglia, trovo che in quel luogo riposi solo il corpo, le anime non sono li e ovunque possono sentirci, quindi perché non andare in un bel bosco o davanti a un bel fuoco?  ma, luogo che vai, usanza che trovi e soprattutto da bambina ti adegui. 

www.lasoffittadellestreghe.it

Il rituale magico di questo sabbat sarebbe quello di scrivere su un foglio tutto quello di cui vorremmo liberarci, le dipendenze, le cattive abitudini, i rapporti malati, le debolezze...
Prendete tempo e riflettete su come la vostra vita potrà avere giovamento da questi cambiamenti e provate ad immaginarli, bruciate il pezzo di carta in un piccolo o grande falò sacro, ovviamente controllato e ringraziate.

La tradizione vorrebbe che in questa notte si lascino nelle case delle piccole offerte di cibo per le anime erranti e sulle finestre delle candele per illuminare il cammino.

www.lasoffittadellestreghe.it

Halloween nasce proprio da questa tradizione, una festa rivisitata in stile U.S.A., dove i morti si risvegliano e vagano per la città di casa in casa in cerca di dolcetti per placare la loro fame.

In questa festa coesistono un miscuglio di simboli, pescati da diverse culture, riti e religioni ma va bene così...ci sarebbero troppi intrecci da raccontare.
A me questa festa piace e sono contenta di celebrarla, la trovo profonda e mi piace avere un'occasione in più per onorare gli antenati.
Anche travestirmi e divertirmi a festeggiare Halloween mi piace e quindi lo faccio. 

My Halloween 2015, bambola assassina
Non nego che questo periodo buio di cui mi sento già impregnata un pò mi spaventa ma capisco che sia necessario viverlo per poter arrivare ad una maggiore consapevolezza e nuova "rinascita".



LaGiuly SMILE

viaggioanchedasola.blogspot.com




Nessun commento:

Posta un commento